La casa del Comune

Nel’ 400, a Sarezzo, in contrada della Piazza, c’era già la casa del comune, dove si riunivano i consiglieri “per dare raggione”.

“Si trovava – ricorda Soggetti – sulla sponda sinistra del Redocla.

Doveva essere ad un piano solo se, nel 1524, venne ampliata con l’aggiunta, al piano superiore, di una stanza provvista di camino e di banchi per far sedere gli uomini del consiglio.

Davanti, rivolto a sud, venne costruito un portico con due arcate e sopra un duplice balcone”.
Il 13 gennaio 1560 il consiglio comunale predispose i “capitoli per la fabrica della casa del comune in contrada la Piazza”.

Non si creda però che, anche negli anni migliori tutti gli abitanti di Sarezzo trascorressero il tempo a comperare o vendere case e terreni, che la ricchezza fosse alla portata di tutti.

Accanto alle case con portici a colonne e corte, c’erano casupole anguste e squallide; vicino ai pochi che mangiavano a sazietà ogni giorno, c’era chi pativa la fame; chi possedeva campi e boschi e chi non aveva il letto su cui dormire.

Anche il Cinquecento fu un periodo di gravi pestilenze, guerre e carestie che colpivano tutti indistintamente. R. Simoni, Per le contrade di Sarezzo